“Incredibile!”. È solitamente questa la frase pronunciata da chi ha avuto l’ardire di spostarsi qualche chilometro dalle acque tranquille di San Teodoro e addentrarsi verso il lato nascosto di San Teodoro: Monti Nieddu. Dalla sua vetta più alta, Punta Magghjóri (970 metri sul livello del mare), ha origine il Rio San Teodoro che arriva fino al mare. Durante il suo percorso da vita a ruscelli, torrenti, cascate e piscine naturali e si infila tra foreste di lecci e sughere, graniti scolpiti dal vento e viste panoramiche.

È questo spettacolo che ti invitiamo a vivere in una giornata diversa dal solito, anche con la famiglia, tra i silenzi della montagna e ripercorrendo le antiche vie dei carbonai.

Monti Nieddu è un luogo vivo ed aperto al visitatore attento e rispettoso dei luoghi. L’Ente Foreste della Sardegna, che gestisce e cura quest’area, è costantemente al lavoro per rendere fruibile questo spazio a tutti. Consigliamo però una visita accompagnati dalle guide esperte del nostro territorio, per poter vivere questa esperienza in maniera completa e in sicurezza.

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Quattro buoni motivi per visitare il monte

Il primo è la vedetta Pala di Monti, il punto panoramico più accessibile del Monte, raggiungile dalla frazione di Buddittogliu percorrendo circa 9 km di fuoristrada. Una volta arrivato, il tuo sguardo si perderà verso le isole dell’Area Marina Protetta, la spiaggia de La Cinta e avrai tutto l’abitato di San Teodoro proprio sotto di te. Questo spazio è presidiato, soprattutto durante l’estate, dall’Ente Foreste della Sardegna, i cui uomini e donne saranno ben felici di raccontarti l’ambiente circostante ed il loro prezioso operato.

La seconda cosa da non perdere sono le cascate naturali di Pitrisconi. Si, hai capito bene, le cascate. Il fiume qui scorre quasi tutto l’anno e da origine a pozze e cascate dove, con l’ausilio delle guide, potrai anche tuffarti in sicurezza. Le cascate si raggiungono tramite un breve cammino che parte dalle case di Pitrisconi, rifugio sicuro per i nostri Operatori dell’Ente Foreste durante l’inverno e accogliente luogo in cui fare un piccolo spuntino nel rispetto dell’ambiente.

Il terzo motivo per visitare il Monti Nieddu sono i percorsi naturalistici, di diversa difficoltà e sempre in compagnia di guide esperte e preparate. Un percorso è una semplice passeggiata che dalla vedetta Pala di Monti porta fino alla punta Lu Turrioni. L’altro, invece, inizia a farsi più impegnativo ed è un percorso ad anello che dalle case di Pitrisconi percorre il letto del fiume, con i suoi salti d’acqua, lo attraversa tra la macchia e le rocce con le forme più suggestive, risale verso le cascate e ritorna alle case. L’ultimo percorso, il più tosto, è quello che porta a Punta Lu Castiddacciu. Qui aumenta la durata ed il dislivello si fa sentire, ma la soddisfazione di raggiungere la punta ed il panorama che da qui si gode ripagheranno ogni tuo sforzo.

Il quarto motivo è lo sport che qui puoi praticare. Trekking lungo i percorsi che ti abbiamo indicato, mountain bike per raggiungere la vedetta e le cascate e, dulcis in fundo, il canyoning. Potrai scendere in corda doppia, tuffarti nelle piscine, altrimenti irraggiungibili, e passeggiare nell’alveo del fiume. Tutto questo in sicurezza e con tutta l’attrezzatura e il supporto fornito dalle guide a disposizione.

Che tu voglia fare un’escursione tranquilla o qualcosa di più impegnativo non dimenticare mai il rispetto per l’ambiente e la sicurezza, valori fondamentali soprattutto in questi luoghi così fragili ma allo stesso tempo aspri.