Home GUIDE Discover San Teodoro Non solo mare... 10 cose da vedere vicino San Teodoro!

Non solo mare… 10 cose da vedere vicino San Teodoro!

La nostra terra non è solo mare, da San Teodoro ci si può spostare e visitare tantissimi luoghi di interesse! Diamo un’ occhiata insieme!

1) POSADA e il suo borgo medievale col Castello della Fava:

Il castello è situato su un’altura che sovrasta il centro di Posada, a poca distanza dal mare. Probabilmente già edificato nel XIII secolo, fu nel Medio Evo sede dei giudici di Gallura e di Eleonora di Arborea e sempre conteso a causa della sua posizione al confine tra i due giudicati. Quel che rimane del castello è oggi una torre a pianta quadrata e le rovine della cinta muraria, di forma quadrangolare. Il monumento deve il nome a una leggenda:
“Si narra che intorno al 1300 una flotta di Saraceni approdò sulle coste di Posada. Gli stranieri posero sotto assedio la zona con lo scopo di conquistarla una volta che la popolazione fosse stata sfinita dalla fame. La gente era spossata e non in grado di reggere alcuna battaglia. Però, accadde che durante una delle tante riunioni dei Giudici, che avevano una sede proprio in una delle torri, qualcuno progettò un’idea che si rivelò geniale e li salvò: fecero mangiare ad un piccione un pugno di fave, lo ferirono un poco e lo fecero volare verso gli accampamenti nemici. Il piccione cadde proprio nelle tende dei Saraceni, i quali, notato il bizzarro gonfiore dell’animale, lo sventrarono e vi trovarono le fave. Pensarono allora che, se la popolazione aveva così tanto cibo da poterne cedere una gran quantità a un volatile, non avevano alcuna chance di vincere grazie al loro piano iniziale e data anche la difficile conformazione del territorio. Così i Saraceni, a seguito di questi ragionamenti, salparono e a Posada i festeggiamenti per la salvezza ottenuta durarono per giorni.”
Note biglietteria: €1,50 (dai 12 ai 18 anni; gruppi oltre 20 persone).
Ingresso gratuito: sino agli 11 anni, diversamente abili e loro accompagnatori.

2)Galtellì & Orosei e i bellissimi centri storici;

GALTELLI’:

Galtellì, o Galte come viene chiamato in “Canne al Vento”, celebre romanzo di Grazia Deledda qui ambientato, sorge in una posizione panoramica protetto dall’alto dal Monte Tuttavista. Oggi il paese è tra i borghi sardi meglio conservati e esprime il suo grande fascino grazie al ricco patrimonio naturalistico e storico artistico. Le vie acciottolate del centro storico guidano verso i luoghi, i colori e i profumi che tanto ispirarono la scrittrice nuorese. Ogni stagione regala al territorio sapori, profumi e colori diversi capaci di esaltarne l’unicità e l’identità. Visita il sito: www.galtellicomunitaospitale.it

OROSEI:

Nel paese è possibile effettuare delle visite guidate nel centro storico e nel territorio circostante (solo nel periodo estivo) . Ecco gli orari: Martedì mattina alle ore 9:00 e venerdì sera alle ore 18:00
L’itinerario nel centro storico prevede la visita di:  Parrocchiale di San Giacomo – I tre Oratori -La CuriaRegni, nota Prejone Vezza – Su Probanu – Complesso Architettonico di Sant’Antonio Abate – Museo dei Teatrini Storici Don Giovanni Guiso
L’itinerario fuori dal paese prevede la visita di: – Nuraghe di Osala ( Gulunie) – Chiesa di Santa Maria del Mare – Belvedere dalla Chiesa di San Gavino.
Contatti Ufficio Turistico del Comune di Orosei: Tel. +39 0784 9969 – Email: ufficio.turismo@oroseiturismo.com

3) Costa Smeralda e il PARCO ARCHEOLOGICO DI ARZACHENA:

Il parco è molto esteso e comprende importanti complessi nuragici, tombe dei giganti, necropoli…

TOMBA DEI GIGANTI DI CODDU VECCHIU:

Le tombe dei giganti sono dei monumenti funerari costituiti da sepolture multiple appartenenti alla civilta’ nuragica e presenti in tutta la Sardegna. La tomba dei giganti di Coddu Vecchiu risale a circa il 2500 A.C. ed era in origine un dolmen a corridoio di 10 metri di lunghezza, tuttora visible.

NURAGHE LA PRISGIONA:

Il complesso e’ composto da un nuraghe e da un villaggio di circa un centinaio di capanne. L’ interno del mastio e’ contraddistinto da una massiccia architrave; la camera centrale possiede una falsa cupola alta piu’ di sei metri ed ha tre nicchie. Il bastione e’ ulteriormente protetto da una muraglia che delimita un’ ampio cortile. Nel cortile e’ presente un pozzo, in cui sono stati rinvenuti vari reperti in ceramica.

NECROPOLI DI LI MURI:

La necropoli di Li Muri e’ uno dei monumenti piu’ noti del parco archeologico. La singolarità dei sepolcri che la compongono fa ravvisare in essi il segno di una cultura peculiare alla quale e’ stata data la denominazione di “cultura dei circoli megalitici” o “cultura gallurese”. La necropoli e’ costruita con granito locale ed e’ costituita da cinque ciste litiche (vani da deposizione), destinate a contenere i cadaveri in posizione distesa.
Contatti: Email archeologia@gesecoarzachena.it -Mauro Cuccu 393/9147998

4)AGGIUS: Museo etnografico e del banditismo:

Aggius è stato uno dei paesi maggiormente protagonisti del banditismo, dal dominio spagnolo nel ‘500 fino alla dominazione sabauda nell’800. Il Museo è oggi ospitato nell’antico edificio in granito della vecchia Pretura, nel centro più antico del Paese, un edificio a due piani in cui il Museo occupa 4 sale divise dalla scalinata interna.
Sulla facciata si trova il “pregone” del viceré Francesco Ludovico Costa, un pronunciamento in cui si minaccia la distruzione di Aggius perchè considerato “scandaloso ricovero e favore.. di banditi e facinorosi”.
L’allestimento del Museo è piuttosto semplice ma sufficiente a presentare la storia del banditismo in Sardegna nei secoli passati grazie a documenti dell’epoca e testimonianze materiali quali indumenti ed oggetti di uso quotidiano nonché numerose armi, fucili e pistole.
ORARIO ESTIVO (ORARIO ESTIVO (01 MAGGIO – 15 OTTOBRE): Mattino: 10.00/13.00- Pomeriggio: 16.00/18.00
Giorni di chiusura speciali: 15 agosto
Contatti: Tel +39 079 62 10 29 Mobile: +39 349 4533208 emial: info@museodiaggius.it

5)LURAS: Museo Galluras che ospita il bastone della femmina alfa Agabbadòra;

Primo museo etnografico in Gallura, e’ impostato sulla fedelissima ricostruzione degli ambienti tipici della civiltà gallurese.I materiali e gli oggetti che arredano lo strepitoso museo sono animati. Forma e sostanza, atto e potenza di tutto ciò che si è mosso, che è stato tra i pastori, gli agricoltori, gli artigiani, le famiglie di questo lembo di terra.
Gli ambienti sono stati ricostruiti rispettando la struttura e l’equilibrio delle vecchie case galluresi, con una cura ed una attenzione ai particolari che li rende vivi, vissuti. Una fedeltà ricostruttiva che ha stupito, a volte commosso quei visitatori più anziani che quegli ambienti avevano vissuto e conosciuto davvero, reperti che significano lavori, azioni, parole, emozioni.
Il percorso museale è articolato su tre livelli con ingresso e uscita attraverso il piano terra.
Contatti: Email: info@galluras.it Cell: (+39) 368 33 76 321
Il costo del biglietto è di 5 euro compreso di visita guidata. Il museo è sempre aperto, anche per un solo visitatore, senza vincoli di orari.

6)NUORO: le collezioni del Museo MAN, il museo Etnografico sardo, e la famosissima casa museo di Grazia Deledda…

MAN:

Il MAN – Museo d’arte della provincia di Nuoro è un museo sito nel centro storico di Nuoro, nella via Sebastiano Satta, che si congiunge e termina nell’omonima piazza, dove si possono apprezzare le sculture dell’artista Costantino Nivola, originario di Orani. Il MAN è un’istituzione pubblica permanente, unica nel suo genere in Sardegna, votata allo studio, la conservazione e la promozione dell’arte moderna e contemporanea. Dal 2000 è membro dell’ICOM. Attività primaria del MAN sono le mostre temporanee, a cui il museo si dedica con regolarità, proponendosi come luogo di ricerca e comunicazione dei fenomeni più innovativi della produzione artistica. Il dipartimento educativo del MAN organizza visite guidate, laboratori e progetti speciali di mediazione e didattica per i diversi livelli di utenza.
Contatti: Telefono: +39.0784.252110 E-mail: info@museoman.it

MUSEO DELEDDIANO:

La casa, dove nacque la scrittrice Grazia Deledda, Premio Nobel per la letteratura nel 1926, è un palazzotto risalente alla seconda metà del XIX secolo, esempio di abitazione delle famiglie benestanti nuoresi. La Deledda vi abitò dalla nascita al matrimonio, nel 1900. Nel 1937 l’edificio venne dichiarato monumento nazionale. Il museo si articola in dieci sale, disposte sui tre piani della casa, dove, anche attraverso l’esposizione di documenti e oggetti personali appartenuti alla Deledda, sono ricostruite le fasi della vita della scrittrice, il rapporto con Nuoro, città natale, e Roma, dove si trasferì una volta sposata. L’attuale allestimento risale al 2006.
Contatti: telefono: 0784 242900

MUSEO ETNOGRAFICO SARDO:

Il Museo etnografico sardo è il maggiore museo etnografico della Sardegna; unico istituto museale di diretta emanazione della Regione Sarda, rivolge la sua attività di documentazione e ricerca all’intero territorio regionale. Il complesso di edifici che lo ospita, costruito tra gli anni Cinquanta e i Sessanta sul colle di S. Onofrio, a Nuoro, su disegno dell’Arch. Antonio Simon Mossa, appare come un villaggio sardo immaginario.
Contatti: Via A. Mereu, 56, Telefono: 0784 257035 / 0784 242900

7)ORGOSOLO il paese dei Murales…

La cittadina barbaricina ospita nelle sue strade ben 150 dipinti murali che attirano ogni anno la curiosità di migliaia di turisti italiani e stranieri.
Il primo murale a Orgosolo fu firmato nel 1969 da Dioniso, nome collettivo di un gruppo di anarchici. Pochi anni dopo, per onorare la Resistenza e la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo un insegnante senese e i suoi alunni della scuola media ne realizzarono altri, cui si aggiunse successivamente il contributo di diversi artisti e gruppi locali. Le tecniche sono molto semplici. I muralisti sardi usano vernici ad acqua, tipiche degli interni, e perciò estremamente deteriorabili, forse per una scelta estetica in base alla quale le opere vengono ritinteggiate solo se la comunità ne avverte il bisogno altrimenti sono destinati a scomparire, lasciati alla memoria e al ricordo. Gli stili sono piuttosto diversificati e passano dall’impressionismo all’iperrealismo, dalla pittura naif al realismo.
Guarda la gallery: www.visitaorgosolo.it/murales-orgosolo

8)ORANI: MUSEO NIVOLA

Il Museo Nivola nasce a Orani nel 1990 per ospitare più di 100 opere dello scultore Costantino Nivola (Orani, 1911 – Long Island, 1988). Inizialmente ospitato nel vecchio lavatoio del paese, il museo è stato ampliato nel 2012 con l’aggiunta di un nuovo edificio; è circondato da un parco in posizione panoramica sulle colline di Orani.
Storia e opere del maggior artista del Novecento sardo e di una figura di rilievo nel contesto internazionale della sintesi delle arti della metà del XX secolo.
Orario estivo: dal 1 giugno al 30 settembre: 10 –13 / 16,30 – 20 Lunedì: chiusura settimanale
TARIFFE € 5,00 tariffa intera- € 3,00 tariffa ridotta- gratis fino ai 18 anni, disabili, accompagnatori.

9)Mamoiada il paese dei mamuthones e delle maschere tradizionali;

MUSEO DELLE MASCHERE:

Il Museo nasce con l’intento di costituire un luogo di contatto tra l’universo culturale di un piccolo paese della Sardegna interna, Mamoiada, nota in tutto il mondo per le sue maschere tradizionali – i Mamuthones e gli Issohadores – e le regioni mediterranee che, attraverso le rappresentazioni e le maschere di Carnevale, svelano una comunione di storia e di cultura.
Orari di apertura e biglietti
Dal martedi alla domenica (lunedi chiuso) ore 9.00/13.00 – 15.00/19.00
Dal mese di Giugno fino a Settembre aperto tutti i giorni ore 9.00/13.00 – 15.00/19.00
Biglietti: Intero: € 4,00 – Ridotto (comitive, anziani e scolaresche): € 2,60
Acquistando un biglietto intero si ha diritto per tutta la stagione al biglietto ridotto all’Acquario di Cala Gonone ed al Museo Nivola.
Contatti: Tel: ( 39) 0784-56.90.18 – e-mail: info@museodellemaschere.it

10)ACQUARIO DI CALA GONONE:

La moderna struttura dell’ Acquario di Cala Gonone, incastonata in un parco di splendida macchia mediterranea, ti aspetta tra le incontaminate montagne del Supramonte e l’ affascinante scenario del Golfo di Orosei per farti apprezzare cosa succede quando la montagna della Sardegna incontra il mare!
Scoprirai gli habitat marini del Mar Mediterraneo i suoi più tipici abitanti e i loro curiosi adattamenti alla vita! Annessa alla struttura è presente un’area giochi esterna dedicata al mondo delle tartarughe marine e un ampio parcheggio per pullman e autovetture.
Contatti:Tel. +39.0784.920052 – +39.0784.93047- info@acquariocalagonone.it
Tariffe individuali: Adulti: 10 €- Ragazzi 4-12: 6,50€- Bambini (0-3): gratuito- Diversamente abili: 6,50€- Over 65: 8€- Gruppi (minimo 20 persone+1 omaggio): 8€ a persona -Studenti Universitari (muniti di libretto o tessera): 8€

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