Da oltre vent’anni le serate di San Teodoro, nel periodo estivo, si animano con le oltre cento coloratissime bancarelle del mercatino serale Coclearia. Mercatino che si contraddistingue dal classico mercato tradizionale e rappresenta per la costa orientale sarda un vero e proprio evento. Una delle tante caratteristiche che lo diversificano è quella di accogliere al suo interno non solo i commercianti ma anche gli artigiani e gli artisti di strada.

Ti domanderai cosa significa il termine Coclearia! Nel periodo romano il termine Coclearia identificava un luogo distante circa 15 miglia da Olbia, che gli studiosi collocano nell’attuale San Teodoro. Deriva da cochlea che significa conchiglia, di cui probabilmente il luogo era ricco. L’immagine della conchiglia rappresenta il simbolo del mercatino.

Il Comune di San Teodoro l’anno scorso ha deciso di rinnovare il mercatino serale e di dare un nuovo volto a quest’evento e di attribuirgli il valore che merita. Con l’obiettivo di facilitarne la visita da parte tua garantendoti un’informativa adeguata che ti possa consentire di conoscere prima di tutto il mercato, ma anche di spostarti al suo interno con maggiore facilità. A tal proposito per identificare ciascuna via del centro, dove il mercatino si sviluppa, si è pensato di suddividere le varie zone in aree tematiche. Ma non tematiche astratte bensì inerenti la natura e l’ambiente che da sempre rendono il territorio di San Teodoro unico nel suo genere. Come le tematiche naturali ed ambientali scelte anche il mercatino fa ormai parte integrante del territorio di San Teodoro e della sua storia, costituendone una componente fondamentale.

Quando puoi visitarlo? Da giugno a settembre ogni sera, dalle ore 20:00 fino alle 02:00 circa, le vie del centro dove si svolge il mercatino serale diventano aree pedonali. Non è consentito, infatti, l’accesso ai veicoli né tanto meno la sosta dei mezzi in quella determinata fascia oraria. Le bancarelle vengono allestite lungo Via Sardegna, Via dei Gerani, Largo dei Platani, Piazza Gallura, Largo Emilio Lussu, Via Don Gavino Pes, Via San Francesco e Via del Tirreno.