“L’arcipelago delle Spezie”, il promettente esordio di Vladimiro Lecca come scrittore.

Il 23 giugno alle ore 18:30, presso la sala conferenze dell’I.Ci.Mar, avrà luogo la presentazione del libro “L’arcipelago delle Spezie” di Vladimiro Lecca. Durante la presentazione lo scrittore dialogherà con l’amico e autore di Bono Gian Battista Fressura e a seguire con il pubblico presente in sala.

“L’arcipelago delle Spezie”, edito da ARAS, è descritto magistralmente nella prefazione di Francesca Giommi che fa un interessante parallelo tra le atmosfere “sospese e rarefatte” che si respirano nei quattro racconti lunghi di Vladimiro Lecca con quelle de “Il racconto dell’isola sconosciuta” di José Saramago. Come l’autore stesso ci ha raccontato in questa presentazione, l’arcipelago e le isole di cui ci parla non sono quelle della Sardegna, di San Teodoro, non sono Tavolara, Molara, Proratora ma allo stesso tempo lo sono, lo potrebbero essere. Al centro non c’è il luogo ma il viaggio, sinonimo di esperienza e maturazione, “verso isole immaginarie in una fuga dalla nostra civiltà, alla ricerca di una condizione umana migliore.”

CENNI SULL’AUTORE:

Vladimiro Lecca (detto Miro), teodorino D.O.C, parla ancora il Gallurese e no, non ha l’accento romano!!!
Cittadino di Roma appunto e del mondo, ha vissuto in Mozambico e viaggiato tanto per lavoro e per piacere. Ci racconta di aver lasciato San Teodoro 40 anni fa, non costretto, come molti ragazzi di oggi, ma per scelta, mosso da quella sana voglia di fare, scoprire, conoscere, crescere che dovrebbe animare ognuno di noi, che è poi anche il filo conduttore che unisce i personaggi della raccolta.

“Il giorno che partii, piansi” ci dice, e ci crediamo perché abbiamo visto quanto ancora sia legato al suo paese d’origine, San Teodoro (non a caso presenta il suo primo libro proprio qui), ai suoi meravigliosi paesaggi e alla gente che lo abita con cui dialoga in quel modo così amichevole e familiare, come se avesse sempre vissuto qui insieme alla sua famiglia d’origine.

Vladimiro Lecca, esordisce oggi con questa sua prima raccolta (aveva già pubblicato racconti brevi e partecipato ad alcuni concorsi letterari) con la consapevolezza di chi sa da dove è partito ma con uno sguardo rivolto al mondo. Le esperienze maturate durante i suoi viaggi sono parte di lui ma ce le dona attraverso i suoi personaggi,”eroi senza la consapevolezza di esserlo”: un professore scozzese in pensione in fuga dalla città, una maestrina nata in africa e cresciuta in Portogallo, un insegnante francese e un viaggiatore greco. Essi vivono vite tormentate, alcuni hanno il “loro lieto fine”, l’Autore ci invita, attraverso le loro storie, a non acquietarci mai, interrogarci su noi stessi, a scoprire il mondo.

BUONA LETTURA!!!